Eliminare il ciuccio

Eliminare il ciuccio, dopo il pannolino, mi metteva addosso una paura incredibile. Ogni genitore tiene al proprio sonno, o almeno, finora non ho conosciuto un genitore che dicesse: "Ma che mi importa di dormire". Infatti, una delle prime domande che una mamma si sente fare appena diventa mamma è:"Dorme?".

Questa cosa del sonno è praticamente vitale. Al parco riconosci quei genitori che sfortunatamente non dormono MAI, dai visi pallidi e dalle occhiaie fino alle caviglie aggirarsi tipo zombie tra uno scivolo e un cavalluccio mentre i figli saltano e corrono ovunque. Lo so che stai annuendo con la testa mentre leggi. Cosa c'entra il sonno con il ciuccio? Se ti fai questa domanda probabilmente i tuoi pargoli hanno dormito sempre abbastanza facilmente, ma stai qui che ho qualche dritta anche per te. Perché mio figlio ha sempre dormito senza grandi problemi, tranne per un breve periodo dal secondo mese al quarto.

Quando i bimbi cominciano a essere grandini, quindi mi riferisco dall'anno e mezzo ai 2 anni in poi, il rito della nanna diventa partecipativo, c'è la lettura della favola, il bicchiere d'acqua, se non l'avete letto vi consiglio questo: A letto piccolo mostro! è davvero divertente e mio figlio fa esattamente quanto descritto nel libro, tranne che per le scale perché non abbiamo una casa a due piani. Ogni genitore sa quanto è impegnativo mettere i figli a dormire e il ciuccio è da sempre un valido aiuto. Nel nostro caso, ad esempio, è sempre andata più o meno così:

1. Favola
2. Acqua
3. Pipì
4. Ciuccio
5. Acqua
6. Bacio a mamma
7. Bacio a papà
8. Acqua
9. Pipì
10. Nanna!

I bimbi generalmente usano il ciuccio quei 10-15 minuti nel letto per rilassarsi e poi lo sputano e nemmeno si rendono conto di non averlo più. Sì, è vero, quando sono più piccoli se il ciuccio gli cade nel sonno iniziano a urlare come iene e per noi genitori scatta la caccia al tesoro tra coperte, lenzuola e giochi vari, alla ricerca del ciuccio perduto, per questo spesso è utile dotarsi di quei ciucci che si illuminano al buio.

Come eliminare il ciuccio? Questa domanda mi creava un sacco di preoccupazioni fin quando un giorno mi trovavo a casa di un'amichetta di mio figlio e parlando con altre mamme mi sono confrontata un po'. Loro avevano già eliminato il ciuccio. Una di queste in particolare mi ha detto una cosa che mi ha fatto davvero riflettere: "Dì a tuo figlio di credere in se stesso, digli che ce la può fare".
Lì per li ero super fomentata da questa idea di forza che potevo innescare nella testa di mio figlio e ho attuato il mio piano, in collaborazione con il paziente padre, dotandomi anche di un paio di aiutini.

Devi sapere che mio figlio è un seguace di Kathleen Amant, o meglio di Anna, il suo personaggio principale. Quindi gli ho fatto trovare a portata di mano Anna dorme senza ciuccio e siccome poco prima mi aveva chiesto:"Mamma quando divento femmina mi compri Cicciobello?" gli ho comperato un piccolo cicciobello da pochi euro, con ciuccio annesso.

Abbiamo iniziato leggendo il libro "Anna dorme senza ciuccio" ma non era affatto convinto delle gesta della sua eroina, sai come le rispondeva? "Ahahah povera Anna, io ce l'ho il ciuccio, ahahah!". E io ho iniziato a rispondere così:"Dany, tu sei forte ce la puoi fare, proprio come dice il fratellino di Anna i bambini grandi dormono senza ciuccio, vedi che Cicciobello ha il ciuccio? Tu no, perché sei grande e forte e ce la puoi fare a dormire senza!".

Lui ha iniziato a elaborare piano piano. I primi giorni lo abbiamo messo a nanna senza cambiare il rito a eccezione della parte riguardante il ciuccio. Gli abbiamo detto di provare a eliminare il ciuccio, di essere forte e dormire senza, nel caso in cui non avesse potuto fare a meno del ciuccio glielo avremmo dato. Nella maggior parte dei casi stringeva a se il cicciobelo e si addormentava poco dopo senza ciuccio. Abbiamo quindi eliminato completamente il ciuccio in una settimana, considerando anche che nostro figlio prendeva il ciuccio solo per dormire. Con mio figlio ha funzionato e spero che questo racconto ti sarà un po' d'aiuto, se ti va, raccontami la tua esperienza!

Photo by Annie Spratt on Unsplash

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