Pablo e Daniel

Anche i papà vogliono la loro parte!

Pablo è stata una delle prime persone per cui ho lavorato non appena mi sono laureata. Un vero mago della suite Adobe. Quando gli ho parlato del blog mi ha scritto due righe per raccontare la sua esperienza di neo papà. Lo ringrazio molto e spero che in giro ci siano tanti papà come lui perché è la dimostrazione che partecipare alla gravidanza è possibile, basta un po' di impegno e tanto amore.

Penso sempre di essere un papà atipico, per l’enorme quantità di amore, tempo ed attenzione che dedico a mio figlio, adesso che ha tre anni come durante la gravidanza della mia compagna. Poi però scopro moltissimi altri papà come me, che sono andati letteralmente fuori di testa e vivono fantasticamente le varie fasi di crescita dell’erede.

Dal momento in cui si prende la decisione di avere un bambino alle visite di routine, dalla scelta della clinica al parto, dalle notti insonni alle mille domande su come fare per, nutrirlo, cambiarlo, lavarlo, aiutarlo, non assillarlo, invogliarlo, coccolarlo, curarlo, giocare, insegnare, calmare, divertire…. Insomma in ognuna di queste cose c’è tutto il senso di quanto valga la pena fare questa esperienza e viversela appieno, condividendo con la mamma praticamente tutto il possibile.

Sono tante le cose che ho imparato: non parlo solamente sul piano pratico, ma soprattutto su quello emotivo. Una fra tante è l’enorme, eccezionale, irripetibile opportunità di divertimento che solo un bambino sa creare. Se lo rifarei? Chiediamolo alla mamma, prima di tutto… ma per me si tratta dell’esperienza più straordinaria di sempre. Un bacio al mio Daniel!

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