Julia e Stanislao, piccole difficoltà superate alla grande!

Julia, un esempio positivo di come si affronta il diabete gestazionale.

Julia è la compagna di una persona a me davvero molto cara. Ho conosciuto il suo compagno al liceo, quando se ne andava in giro con l'impermeabile dell'ispettore Gadget e un giorno me lo sono ritrovato in classe. Filosofo per deformazione professionale, era l'unico che riusciva ad incantare la professoressa di storia e filosofia pur leggendo gli appunti tre secondi prima di essere interrogato. Scherzi a parte, quando è tornato in Polonia per studio ha conosciuto Julia e hanno dato vita a quel bellissimo bambino che è Stanislao. Bravi, avete fatto un capolavoro 🙂

Gravidanza cercata o arrivata all’improvviso?

50/50. I medici mi hanno detto che ho poche possibilità di rimanere incinta, quindi mi hanno detto che era un buon momento per provare, per poter poi eventualmente introdurre delle medicine.

Se cercata, quanto tempo si è fatta attendere?

Non si è fatta attendere per niente! E' arrivata subito:D Come è avvenuta la scoperta? Il ciclo non arrivava quindi ho fatto il test pensando fossero per i soliti cambi del stagione, stress ecc. Vista la prima reazione spaventata del futuro papà: "Non ti credo, facciamo le analisi", il giorno dopo ho fatto le analisi del sangue per confermare la notizia.

Come sono stati i primi tre mesi?

Relativamente pesanti - non vomitavo, ma avevo una nausea continua immediatamente dopo le sei di sera, quando Alberto mi veniva a prendere al lavoro. Sul posto di lavoro scherzavano, dicendomi che sono allergica a mio marito.

Ti va di svelarci i disturbi più strani che hai avuto?

Per i primi tre mesi non sopportavo l’odore di qualsiasi tipo di carne. Uscivo di casa quando Alberto cucinava le salsicce. Quando le nausee sono finite ho iniziato a mangiare due formaggini tipo brie al giorno fino al nono mese. Per tutta la gravidanza avevo una continua voglia di birra, ma soprattutto di spumante (ovviamente non soddisfatta).

Il quarto mese come ti sei sentita?

Abbastanza bene, le nausee finalmente erano finite, la pancia ancora non si vedeva per niente. Quasi non mi sentivo di essere incinta.

È stato difficile il terzo trimestre?

Si, visto che soffrivo di diabete e dovevo seguire un’apposita dieta, ero molto dimagrita, anche i muscoli erano diventati più deboli, ma la pancia era veramente grande. Avevo dolori ai muscoli e mal di schiena mentre il bambino pesava sempre di più. Non riuscivo a trovare una posizione comoda, respiravo con difficoltà. Psicologicamente non sopportavo più la monotonia della mia dieta. Alla fine del terzo trimestre abbiamo iniziato a ristrutturare il nostro appartamento e ci siamo trasferiti dai miei genitori, quindi alla mia lista devo aggiungere anche l’enorme stress, per il fatto di essere costretta a sopportare Alberto e mia madre sotto lo stesso tetto.

Raccontaci il parto in 140 caratteri.

Ho iniziato a partorire 3 settimane prima del termine, ma Stanislao si è fatto attendere un bel po’. Mi hanno dato due volte l'ossitocina, ed il quarto giorno dopo tre ore ho finalmente partorito. E' stato doloroso, ma oggi lo ricordo come una bellissima esperienza, quando sia io che Alberto abbiamo superato la prova alla grande.

Come hai affrontato/stai affrontando i primi mesi di vita?

Veramente bene. Grazie ad Alberto, che nei primi giorni si prendeva cura del bambino meglio di me, dopo circa due settimane sono uscita dallo stress legato all'ittero neonatale vista l’alta bilirubina ed il problema con l’allattamento, e finalmente ho iniziato a godermi la maternità. Devo dire, che Stanislao nei primi mesi di vita era un bambino veramente sereno, non dava nessun problema. La notte si svegliava solo 2 volte, poi dormiva tutto il giorno svegliandosi solo per mangiare.

Per chiudere riassumi ma tua esperienza: sinceramente lo rifaresti?

Per forza!

Nessun commento ancora

Commenta