Katia racconta la sua prima esperienza da mamma

Vi riporto l'esperienza di una mamma speciale, Katia mia cognata. Ci ha messo un po' per condividere la sua esperienza e la ringrazio tanto per averlo fatto. Il nostro nipotino è il regalo più bello che lei e mio cognato potevano farci.

Gravidanza cercata o arrivata all’improvviso?

Gravidanza pensata, desiderata e cercata

Se cercata, quanto tempo si è fatta attendere?

Nulla, è arrivata subito

Come è avvenuta la scoperta?

Il ciclo non arrivava e una lampadina si è accesa nella mia testa. Ero incinta, lo sapevo ancora prima del test. Abbiamo aspettato il sabato e quando non ho sentito più Roberto e non l’ho visto tornare dal bagno dove avevamo lasciato il test, ho capito, era POSITIVO …

Come sono stati i primi tre mesi?

Benissimo, avevo solamente tanto sonno. Un sonno mai provato in vita mia, non ho mai dormito così tanto

Ti va di svelarci i disturbi più strani che hai avuto?

Non ho avuto disturbi, non mi sono mai sentita così bene.

Il quarto mese come ti sei sentita?

Benissimo

È stato difficile il terzo trimestre?

 Fisicamente no, ma l’umore non era al meglio. Ho iniziato a sentire una strana sensazione alla pancia verso la 28° settimana, ho scoperto dalla mia ginecologa che erano delle leggere contrazioni e che c’era il rischio di un parto prematuro. Sono stata a riposo per le restanti settimane

Raccontaci il parto in 140 caratteri.

Il tempo finiva il 16 febbraio. L’11 febbraio mi sono svegliata con un leggerissimo fastidio alla pancia, come quando si mangia qualcosa di pesante la sera prima, durante la giornata però non ho minimante pensato che fosse l’inizio del mio lungo travaglio. In serata, dopo una bella doccia, orologio alla mano, ho iniziato ad appuntarmi  esattamente ogni quanto arrivavano questi “fastidi” alla pancia,passavano 7, 8  minuti. Ne prendo atto e mi metto a letto per provare a dormire. Poco dopo Roberto mi prega di andare al pronto soccorso, solo per scrupolo! Al San Giovanni dopo un’attenta visita mi comunicano che il parto è aperto di 4 cm, mi ricoverano. La nottata è passata tra dolori e paure, non riuscivo a stare seduta o sdraiata, quindi ho camminato, camminato, camminato. La mattina chiedo disperatamente alla caposala di essere visitata perché i dolori iniziavano ad essere forti e costanti, mi visita e mi dice che la mia dilatazione è di 7 cm, così mi spediscono immediatamente in sala parto, chiamo Roberto, prendo il primo cambio del MIO BAMBINO e vado. I dolori si fanno sempre più forti, fino all’arrivo del tanto atteso anestesista che mi pratica l’epidurale così riesco a dormire e a rilassarmi un po’. Dopo qualche ora le contrazioni tornano ma non possono farmi la seconda “dose” di epidurale perché rischierei di non sentire la fase delle spinte, che arriva velocemente, sento di dover spingere con tutte le mie forze, con tutta me stessa e dopo 4 o 5 spinte il mio immenso amore esce da me. Alle 22:12 del 12 febbraio Matteo è nato. Roberto è sempre stato al mio fianco, con i suoi mille timori e ansie, mi ha sostenuta, incoraggiata e rassicurata per tutto il tempo, posso serenamente dire che il nostro è stato un parto in coppia.

Come hai affrontato/stai affrontando i primi mesi di vita?

I primi giorni mi/ ci sono serviti per conoscerci. Ho pianto disperatamente quando è arrivato il giorno in cui sarei rimasta sola con mio figlio, non sapevo cosa fare, se avrei capito le sue richieste e le sue esigenze. Poi tutto è venuto naturalmente,  la sintonia che solo una mamma ha con il proprio bambino è cresciuta giorno per giorno. Matteo mi ha donato una serenità d’animo che prima non avevo, mi fa apprezzare piccoli gesti che prima non notavo, mi fa svegliare ogni mattina con il sorriso sulla bocca.

Per chiudere riassumi la tua esperienza: sinceramente lo rifaresti?

Mille volte sì

 

Nessun commento ancora

Commenta