Morgana e le sue due gravidanze

Oggi è la volta di Morgana: due gravidanze, mamma di due bellissimi pargoli, fotografa, grafica, cos'altro dire di lei? Grazie infinite per aver condiviso la tua esperienza con noi.

1. Gravidanza cercata o arrivata all'improvviso?

Nella prima gravidanza non è stata propriamente cercata ma veniva in un periodo in cui tendevamo a non essere esattamente costanti riguardo l'uso dei contraccettivi. Lo spirito era "se viene viene".
La seconda gravidanza è stata totalmente inaspettata.

2. Se cercata, quanto tempo si è fatta attendere?

Molto poco.

3. Come è avvenuta la scoperta?

Soffro di oligomenorrea quindi il mio ciclo arriva sempre a intervalli molto lunghi perciò non è stato questo a farmi insospettire. Un giorno guardandomi allo specchio prima della doccia ho notato che le mie tette sembravano quelle di Pamela Anderson nel 96. Da lì ho mangiato la foglia e atteso l'indomani per il test di gravidanza.
Col secondo ho riconosciuto i sintomi. Quando ho fatto il test già ero quasi certa di essere incinta.

4. Come sono stati i primi tre mesi?

Non ho mai sofferto di episodi di vomito per fortuna.
Moltissima stanchezza, una vaga nausea, bisogno di fare pipì più spesso, seno dolorante e crampetti.

5. ci potresti raccontare i disturbi più strani che hai avuto?

Col secondo ho avuto la pubalgia. Non la raccomando a nessuno. Poi nulla di particolarmente bizzarro per fortuna.

6. Il quarto mese come ti sei sentita?

Rinata. Per entrambi.

7. E' stato difficile il terzo trimestre?

Per il primo è stato faticoso. Non ha aiutato il fatto che mi sia venuta la sciatica e che gestissi una cucciolata di bovari del bernese proprio in quel periodo.
Per il secondo è stato devastante perchè avevo il primo (che aveva appena compiuto 2 anni) da accudire.

8. Raccontaci il parto. Niente bugie, Sii te stessa.

38esima settimana: mi alzo per andare a fare pipì. Torno a letto e sento che mi sto bagnando: capisco che mi si sono rotte le acque. Vado in ospedale (il Pertini) dove mi ricoverano. Ma le contrazioni diminuiscono fino a bloccarsi. Dopo 36 ore mi inducono il parto. Le contrazioni partono subito potenti, il parto è sorprendentemente veloce, spaventoso. Quando Pietro nasce ci siamo io, mio marito e un paio di ostetriche. Mio marito singhiozza, io sono piena di quel senso di euforia di quando hai appena partorito, guardo quel cosino che strilla e penso "Oh mio Dio ma tu là dentro eri?!".
Prime contrazioni alle 15, prime contrazioni dolorose alle 18. alle 20.10 nasce Pietro.
Niente episiotomia solo una piccola lacerazione sulla forchetta.Per Samuele era il giorno prima della dpp. La mattina a letto ho iniziato a sentire delle piccole contrazioni. Ho atteso fiduciosa. Alle 11 continuavano ed ho scaricato un'app per monitorare. Ho mangiato, ho giocato col primogenito con le contrazioni sempre più forti e ravvicinate. Alle 16 mi decido a partire per l'ospedale. Lavori sulla Palombarese, mille buche, raccordo sulla corsia d'emergenza con tanto di interrogazione dalla polizia stradale (che ci lascia andare con tanti auguri quando vede la mia faccia). Nel frattempo familiari nel panico. Arrivo in ospedale (sempre al Pertini) alle 17, mollo il primogenito agli zii che nel frattempo sono stati chiamati per tenerlo, mi visitano e scoprono che sono a 8cm. Mi mandano in sala parto con tanti complimenti. Partorisco vestita e in piedi (cosa per la quale mi darò il 5 da sola nei mesi successive). Complice la gravità e forse gli esercizi per il perineo fatti in gravidanza in 3 spinte Samuele è fuori.
E' stata una passeggiata stavolta. Dolorosa ma semplice.
Niente episiotomia nemmeno stavolta, solo la solita lacerazione sulla forchetta ma solo perchè il malparido ha deciso di nascere con entrambe le mani davanti al viso tipo tuffo di testa.

9. Come hai affrontato/stai affrontando i primi mesi di vita?

Per il primogenito, conoscendomi tutti temevano profonde crisi emotive. Io stessa non essendo propriamente un modello di istinto materno temevo di avere reazioni di depressione e rifiuto. Invece è stato tutto sorprendentemente facile e scevro di ansie e paranoie. Ho trovato tutto straordinariamente intuibile e pieno di buonsenso. Mi sono fatta guidare dall'istinto e non me ne sono mai pentita.
Col secondo... beh col secondo è sempre più facile nonostante lui fosse un neonato più impegnativo rispetto al fratello.

10. Per chiudere riassumi la tua esperienza: sinceramente lo rifaresti?

Solo se avessi la certezza di mettere al mondo una bimba stavolta. Basta maschi per me!! 😀

photo by Michal Janek

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