Partorire a Roma: questione di fortuna

Partorire a Roma è solo questione di fortuna. Mi sono convinta di questo dopo aver raccolto le testimonianze di alcune neo mamme mie colleghe del corso pre parto e dopo aver, io stessa, dato alla luce il mio pargoletto il 9 dicembre scorso, poco più di venti giorni fa.

Epidurale praticamente assente, sadismo delle ostetriche vecchio stampo, carenza di posti letto, induzione infinita per le primipare. Questi sono solo alcuni "punti caldi" di un'esperienza che dovrebbe essere la più bella e toccante nella vita di una donna.

Vi racconto quello che  è successo a me. Quarantuno settimane + 1 giorno. Nessuna contrazione, niente di niente, decido di andare al pronto soccorso per farmi fare un controllo, ho prurito ovunque e sono impaziente di vedere il visetto del mio bambino. L'8 dicembre 2013 mi reco all'ospedale Sandro Pertini dove avevo deciso che avrei partorito seguendo tutta la profilassi e le indicazioni richieste per questo ospedale. Ad esempio ho preparato la borsa per l'ospedale con tutine a maniche corte come richiesto nonostante fosse dicembre, non ho fatto la visita preventiva con l'anestesista perché non richiesta, il mio compagno che avrebbe assistito al parto, non ha fatto l'analisi per la salmonella perché non richiesto.

Purtroppo l'8 dicembre al Pertini non ci sono posti letto,  dopo un po' di analisi e una visita ginecologica durante la quale l'ostetrica decide di farmi una manovra dolorosissima per  stimolarmi il parto e nel frattempo mi fa misurare la pressione da una sua collega(!), mi dicono che devono trasferirmi in un altro ospedale. Ho le transaminasi alte e anche la pressione. Decido di consultarmi con la mia ginecologa e alla fine opto per andare a casa per poi ritornare al pronto soccorso la mattina seguente, quando sarebbero state dimesse delle persone e quindi il posto per me ci sarebbe stato. Questo è stato anche il suggerimento del ginecologo di turno del Pertini.

La mattina del 9 dicembre torniamo all'ospedale alle 7.00 del mattino. Mi accoglie personale diverso rispetto a quello del giorno prima (per fortuna).
Quando spiego la mia situazione non sanno come dirmi che il posto per me non c'è nemmeno quel giorno, nella notte sono arrivate cinque donne in travaglio e quindi niente posti letto. Mi domando dove le avranno fatte partorire 'ste donne se il giorno prima sembrava essere tutto pieno.

Mi devono trasferire per forza. L'ostetrica di turno è giovane, sembra avere la mia età, uno o due anni meno di me, mi fa ripetere tutte le analisi e poi mi comunica che c'è posto in una clinica dove lei stessa ha partorito e mi rassicura "che sono bravissimi" e che "anche li c'è il rooming in" quindi non devo preoccuparmi di nulla. Sono abbastanza agitata. Conosco la clinica solo per nome perché era stata scelta da una ragazza conosciuta al corso pre parto, questa è stata l'unica cosa che mi ha spinto ad accettare il trasferimento.

Mi trasferiscono in ambulanza, io non sono mai salita su un'ambulanza prima, per fortuna il personale che mi accompagna è gentilissimo e simpatico, qualche battuta e mi riesco a tranquillizzare un po'.  Mi trasferiscono in una clinica convenzionata, la Santa Famiglia, pieno centro, via dei Gracchi, davanti al Gianfornaio. Li mi accolgono in modo ineccepibile, mi ri visitano, mi fanno tutte le analisi e le domande del caso: perché non ha fatto la visita con l'anestesista, perché non ha fatto queste e quell'altre analisi, abbiamo bisogno di tutine a maniche lunghe per il bambino e bla bla... Sono agitata! Chiedo subito se il mio compagno può assistere al parto nonostante l'esame della salmonella, poi mi comunicano che in caso di parto naturale l'epidurale sarebbe stata a pagamento, pazienza, io devo partorire! Ma se non avessi potuto pagarla?!

Iniziano una stimolazione che durerà circa 7 ore ma per fortuna sarà per me indolore: il bambino è troppo in alto, non vuole saperne di scendere ed è anche molto grande. Alle 21.00 circa mi comunicano che l'unica via è il parto cesareo, non vedo l'ora di partorire. Daniele nascerà alle 21.54 tra le battute dell'anestesista e incoraggiamenti di ginecologa e ostetrica. Tutto un altro clima rispetto a quello del Pertini, finalmente, sono proprio contenta, 4250kg di bambino, contenta anche di aver fatto il cesareo viste le dimensioni.

Durante le mie 7 ore di stimolazione assisto alle fasi del travaglio della mia compagna di stanza: grazie a una ostetrica eccezionale e all'anestesista che le sono state per tutto il tempo al fianco, questa ragazza ha partorito col sorriso.

Penso che ogni donna debba avere il diritto di partorire con il sorriso, purtroppo così non è. Nelle strutture pubbliche sembra che la tendenza sia al risparmio, quindi niente epidurale. Le mie colleghe del corso pre parto hanno raccontato la loro sofferenza senza anestesia, la "scusa" è che se si fa l'epidurale si allunga il travaglio, oppure l'anestesista non è disponibile. Uno scandalo. Il fatto poi che non ci siano posti letto per partorire e che di notte ne escano fuori magicamente cinque mi spinge a pensare a cose che a cui non ho voglia di pensare. Crea confusione poi che ogni ospedale abbia disposizioni diverse sul necessario da portare con se, così in caso di trasferimento si è sprovvisti del necessaire per se stesse e per il bimbo e il papà deve andare a cercarlo a casa. Il papà che spesso non sa nemmeno dove sono i suoi calzini, per fortuna non è il mio caso.

Concludo dicendo che sono stata fortunata ad essere trasferita in quella clinica. Io e Daniele siamo stati fortunati a incontrare la giovane ostetrica del Pertini che ci ha preso sotto la sua ala e ci ha fatto trasferire in una clinica dove si partorisce con il sorriso. Partorire con il sorriso è quello che auguro ad ogni donna, non solo a quelle che vanno a partorire nelle cliniche a pagamento.

25 Responses

  1. Brava, anzi bravissima! Sottoscrivo in pieno! Pensa che qui, all'ospedale di latina, l' epidurale non è proprio possibile averla, in NESSUN caso, neppure a pagamento...
  2. Sento molte esperienze negative legate al momento del parto. Già è un evento che mette ansia a molte mamme, soprattiutto a quelle alla prima esperienza, se poi non si è seguiti da personale gentile, sensibile e competente diventa un vero e proprio incubo quando invece dovrebbe trattarsi di uno dei momenti più belli della vita, da ricordare con gioia. Per tranquillizzare alcune future mamme, vorrei riportare la mia esperienza positiva. Io ho deciso di partorire al Fatebenefratelli perché sapevo che era il primo ospedale a Roma per numero di parti. In più al corso preparto (sempre fatto presso la loro struttura) ci avevano detto che l'epidurale veniva fatta nel 95% dei casi e che il padre avrebbe potuto assistere sia al parto naturale sia al parto cesareo. Ci avevano anche detto che in quasi tutti gli ospedali di Roma la pratica dell'epidurale non è ancora ben vista e cercano di non farla, così come cercano di fare, anche se non necessario, il cesareo, in modo da velocizzare la "pratica". Tutto questo lo trovo assurdo! Anche riguardo ai medici ho sentito storie allucinanti... io devo dire che ho trovto del personale eccezionale: durante la fase del travaglio/parto l'intera equipe medica ha mostrato estrema sensibilità e gentilezza nei miei confronti, tutti avevano un sorriso per me e questo mi ha messo assoluta tranquillità. Anche durante i tre giorni di ricovero non ho incontrato una sola ostetrica o un solo medico scontroso o poco disponible. Motivi questi che mi hanno spinto a scegliere anche per la mia seconda gravidanza ( che avverrà tra pochi giorni) lo stesso ospedale. Spero che venga confermata la mia prima esperienza e che non si sia trattata solo di fortuna! Mi auguro che questa mia esperienza positiva serva a tranquillizzare qualche mamma :- )
  3. Grazie Eleonora e Alessia per le vostre testimonianze. Ele in bocca al lupo!!! <3
    • Riguardo alle esperienze negative, vorrei citarvi la nostra al POLICLINICO CASILINO. Il ginecologo prima non é riuscito a diagnosticare una gravidanza in atto, dicendoci pure che gli stick della farmacia (ben 3 tipi diversi davano esito positivo) non erano attendibili. Poi ha scambiato un aborto spontaneo per normali mestruazioni, nonostante il livello delle beta-hCG. Nessuna ecografia. Una incompetenza inaudita. A cui si é aggiunto il bassissimo livello umano, per aver trattato mia moglie - in un momento così delicato - come un oggetto, sia fisicamente che emotivamente. Una vergogna di medico. Sconsigliamo a tutte di rivolgersi al Policlinico CASILINO sia come reparto ostetrico che come pronto soccorso ginecologico. In bocca al lupo a tutte.
      • Ciao Giuseppe, grazie per la tua testimonianza, si spera sempre che eventi di questo tipo non accadano mai. In bocca al lupo per tutto. Lucia
  4. Io ho partorito proprio al Pertini quasi 10 mesi fa, ho implorato in ginocchio l'epidurale ma non ero presa in considerazione anzi mi veniva detto di non urlare perché il dolore non era così forte. Sono stata abbandonata a me stessa per 12 delle mie 14 ore di travaglio. esperienza bruttissima che mi ha lasciato un trauma psicologico fino a 4 mesi dopo il parto.
    • Grazie Rita per aver condiviso la tua esperienza. Mi dispiace che sia andata così.
  5. Ciao Lucia! Sono Elisa, abbiamo fatto il corso pre parto insieme! Sono la ragazza che non ha voluto sapere il sesso del bimbo! Non so se ti ricordi! Ho letto la tua esperienza al Pertini e mi dispiace che sia andata cosi. Io ho partorito al Pertini e mi sono trovata bene! Avevo finito il tempo da una settimana e non avendo nessuna contrazione nessun dolore, mi sono decisa con mio marito di andare al pronto soccorso per una visita. Al pronto soccorso ostetrico, tutti gentili e premurosi, mi hanno visitata per bene, fatto monitoraggio ed ecografia dove hanno visto che avevo poco liquido amniotico. E cosi decisero di ricoverarmi. I letti c'erano ma ho dovuto aspettare che si liberassero. Cosi alle 13 mi misero ad aspettare con mio marito in una stanza vicino alla sala parto. Intanto tra un monitoraggio e un altro si fecero le 18. Finalmente il letto è pronto. Tutta la notte mi fecero tanti di quei monitoraggi che alla fine li ho odiati! Mattina dopo mi fecero la stimolazione mettendomi una fettuccia di gel sotto e il pomeriggio alle 18 partirono i dolori.... le famose contrazioni!!! Ostetriche gentili mi tenevano sempre sotto controllo. Era iniziato il travaglio e chiamai mio marito. Verso mezzanotte mi mandarono in sala parto per travagliare in tranquillità con mio marito. Anche li abbiamo trovato un'ostetrica gentile che mi ha assistito al parto. I dolori aumentarono, erano insopportabili. Mio marito sempre li con me mi faceva massaggi dietro ai reni per alleviare il dolore... Avevo chiesto l'epidurale ma niente... ormai era tardi. Alle 3 di mattina comincio a spingere forte e alle 3.16 è nato Andrea un pupo di 4190 kg per 54 cm! Sono molto soddisfatta per aver fatto un parto naturale anche se mi hanno messo qualche punto... ma il giorno dopo stavo già in piedi. Che dire sono stata molto fortunata a trovare brave ostetriche. Diciamo che ho partorito con il sorriso ma anche con tanto ma tanto tanto dolore.... che poi dicono che te lo dimentichi.... ma io me lo ricordo ancora!!!! Ciaooooo
    • Ciao Elisa, grazie per il tuo racconto, sono felice che sia andato tutto bene e complimenti per Andrea!!! Un abbraccio.
  6. Ciao Lucia, ho letto il tuo resoconto e , si, scegliere la struttura più giusta è un vero dilemma. Io che ho due figli ho vissuto questo dilemma entrambe le volte! Proprio per questo motivo ho ideato una guida in DVD che si chiama "Nascere a Roma" . Ho visitato i 14 reparti maternità degli ospèedali dove nascono più bambini e fatto interviste ad esperti del settore. Alla fine ho prodotto un DVD con circa 4 ore di contenuti. Verrà presentato in Campidoglio il prossimo 17 Giugno 2014 e dal giorno dopo distribuito in 700 farmacie e negli ospedali e consultori che hanno aderito al progetto. La guida è COMPLETAMENTE GRATUITA e quindi è per tutti! Spero con questa mia iniziativa di aiutare le donne ad orientarsi in un territorio così vasto! Un saluto! Laura
    • Ciao Laura, Bellissima iniziativa! Pensi di mettere un estratto anche su youtube? Sarebbe utile! Me ne manderesti una copia?
  7. anche io ho partorito alla Santa Famiglia e alla fine mi sono trovata bene. ho avuto un parto molto veloce e sono arrivata in ospedale con un'apertura di 8 cm, all'inizio mi dissero che ero troppo avanti per fare l'epiturale ma credo di aver insistito a tal punto che alla fine me la fecero. A pagamento certo, 350 euro credo (ma non ricordo bene) d'altronde se non è necessaria è a pagamento, lo sapevo anche prima. L'anestesita fantastico, non sentii nulla, forse perchè già ero tutta una contrazione. mi fece un'epiturale leggera che mi permise di sentire tutto ma senza il dolore lancinante che fa perdere la testa. Sono entrata in sala parto con le mie gambe (dopo l'epiturale), ho partorito in tempi brevissimi (prima contrazione alle 7,30 del mattino - nascita alle 11), e bene. Devo dire che all'inizio ero molto infastidita dai modi talvolta bruschi dell'ostetrica e del ginecologo.. insomma lei che mi diceva: "sbrigate che c'è questo fine settimana c'è il ponte e devo partire!" (sono entrata alle 9 in clinica e ho partorito 2 ore dopo), il ginecologo che mentre mi ricuciva faceva squillare il suo telefonino con la musica di Lupin... ma alla fine sono cose che si dimenticano e ad oggi ho un bel ricordo di quel giorno e anche dell'ostetrica. Nonostante i suoi modi però ci fu una cosa che non dimenticherò mai. quando tutto finì, lei mi chiese se mi sentivo bene e se mi girasse la testa. Le dissi di no che non mi girava. e lei mi disse: allora sciacquati la faccia ed esci con tuo figlio in braccio. Uscii dalla sala parto con le mie gambe e portando mio figlio tra le braccia. Ringrazierò Filomena tutta la vita per quel momento meraviglioso.
  8. Ciao Lucia, certo che potrai averne una copia! E' prevista la diffusione un un secondo momento rispetto all'uscita in DVD sul canale youtube https://www.youtube.com/user/NascereARoma Mi piacerebbe farti recapitare l' invito per l'evento del 17 Giugno. posso avere la tua mail per fartelo spedire? un caro saluto Laura
    • ciao Lucia! Sono una mamma in attesa del suo primo bimbo e sono molto interessata a questa iniziativa perché partorirò a Roma. Come si fa a partecipare il 17 giugno? Grazie mille!
      • Ciao Melania, Scrivi a Laura@studiomaker.it e richiedi l'invito.
  9. Davvero questione di fortuna... perché io ho appena partorito al Santa Famiglia e mi sono trovata malissimo.... Fino a qualche anno fa era una struttura rinomata per qualità del personale, ora ha solo i reparti nuovi e ultra moderni, ma io, che ho appena partorito, volevo scappare. Sono stata trattata da tutto il personale malissimo (forse perché non li ho pagati e ho pagato "solo" l'ostetrica?). Nessun sorriso, nessuna assistenza veloce (una volta ho suonato il campanello e ho aspettato mezz'ora di notte, dopo aver fatto un cesareo; ho chiesto se mi aiutavano nella pulizia personale perché non riuscivo a piegarmi e mi hanno detto di fare da sola; per misurarmi la pressione mi strattonavano il braccio e nascondevano anche la loro targhetta con il nome); informazioni sull'allattamento contraddittorie e quel che è peggio... un primario pediatra che ha cercato, appena ha potuto, di farmi credere di aver bisogno del latte artificiale (invece non è stato necessario... ma ho dovuto rivolgermi altrove). Mi stavano facendo venire loro la depressione post partum! Io dico di evitare questa clinica come la peste! Fidatevi... mi hanno rovinato uno dei momenti che dovevano essere tra i più belli della mia vita!
    • Ciao Ida, mi dispiace molto per quello che ti è successo. Anche io ho partorito con cesareo la sera tardi e la mattina successiva le infermiere mi hanno lavato e sistemato e si sono presi cura di me al meglio. Anche con l'allattamento mi hanno supportato molto e quando mi è capitato di suonare il campanello di notte sono stati sempre molto disponibili. Questo è un momento delicatissimo per una donna, spero che ora tu stia meglio. Se vuoi sfogarti ancora, scrivi pure qui :) Lucia
  10. Ciao a tutte ragazze...io ancora non sono incinta e ancora non sono convinta di volerlo essere, ho una paura assurda che mi terrorizza a tal punto dal frenarmi totalmente!!!! Però inizio comunque a prendere informazioni; Lucia come è possibile avere una copia di questo CD?! Grazie mille Lucia
    • Ciao, scrivi a laura@studiomaker.it e chiedilo direttamente a lei, chissà cosa ti risponderà. Lucia
  11. Ciao Lucia, ho cercato di aprire il link per visualizzare il video di "nascere a Roma"su youtube ma, compare un messaggio di copyright della rai che non permette di vederlo. Come posso fare? Grazie!
  12. Ciao Flavia, il video sta sul sito di Rai tv per questo è stato oscurato su Youtube, copyright purtroppo (e ignoranza di chi l'ha messo su youtube). Lo trovi comunque a questo link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-78cf36bf-b713-4694-ab8d-b5870c459165.html
  13. Ciao! Dopo tanto tempo dal tuo primo post sono finita qui per caso... Hai perfettamente ragione che "partorire è questione di fortuna", di OGNI ospedale o clinica si racconta bene e male... Sono stata contenta di leggere che ti sei trovata bene alla Santa Famiglia, per me non è stato così purtroppo, ti dico solo che durante il travaglio, che ho avuto di notte, l'infermiera di turno mi ha detto di rimanere ferma nella mia stanza e di non urlare perché disturbavo.... E io soffrivo tantissimo, da sola, perché ha detto che il mio compagno non poteva venire (" 4 cm di dilatazione...non è ancora travaglio!").... Ma nonostante questo e altro io continuo comunque sempre a consigliare questa struttura, perché in fondo di altri posti ho sentito molto peggio, e poi ho potuto sempre tenere il piccolo in camera, e il mio compagno nei tre giorni di ricovero poteva stare dalle 7 fino alle 21 con me! Auguri a tutti i pancioni e a tutte le mamme.... Evviva i bimbiiiiii!!!!!!
  14. A sentire voi prima dell'epidurale si moriva per il dolore del parto. Ma avete mai sentito parlare dell'episiotomia che è legata a doppio filo alla tanto invocata epidurale? Certo è bello partorire col sorriso, un po' meno ritrovarsi incontinente a 30 anni. Per non parlare di tutti i casi in cui si è costretti a ricorrere a cesarei d'urgenza proprio a causa dell'epidurale. Il dolore è nella testa. Ad ogni modo per gente che si fida a partorire in cliniche a 5 stelle dove non c'è la rianimazione neonatale e dove in caso di complicazioni si è costretti a correre in ospedale, non ho veramente parole. Ma secondo voi le nostre mamme e le nostre nonne come hanno fatto?? Bah
  15. Ho fatto l'epidurale per il primo parto e non la rifarei mai. Nessuno dice chiaramente che ha un alto rischio di bloccare le contrazioni e quindi di andare dritti verso il cesareo. Al secondo e terzo figlio mi sono preparata bene fisicamente al corso preparto (respirazione, training autogeno..) ed e' andata benissimo.
    • Ciao Chiara, grazie per aver condiviso con noi, ti andrebbe di partecipare raccontando tutta la tua esperienza? Segui questo link: http://www.primagravidanza.it/partecipa/

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