Come rilassarsi nuotando

Devo ammettere che tornare a nuotare per me è stato un toccasana. Ho ripreso al terzo mese di gravidanza dopo 5-6 anni di interruzione in cui mi sono dedicata ad altri sport: pilates, step e da ultimo spinning, seguendo il consiglio della mia ginecologa. E' stata proprio un'ottima scelta! Ho imparato come rilassarmi nuotando.

Intanto nell'acqua il corpo è leggero e ci si rilassa facilmente. Ho iniziato nuotando molto in allungo e praticando soprattutto il dorso per distendere bene la schiena. Ovviamente non vado a nuotare per contare le vasche e i minuti. Vado a nuotare per rilassarmi e riesco, ora che sono all'ottavo mese, a godermi tutti i benefici che l'acqua mi regala: caviglie sgonfie, schiena a posto, testa libera da ansie. Anzi, è proprio quando mi sento giù che ci vado perché ne esco rigenerata. Ho la fortuna di nuotare in una piscina da 50mt dove riesco a tenere sotto controllo il fiato, questo mi aiuta nella vita di tutti i giorni, fare le scale non è un problema insormontabile! Quando ho finito di nuotare mi prendo 10 minuti in acqua dove faccio il morto a galla e respiro lentamente che quasi mi addormento, il bimbo nella pancia inizia a muoversi e a scalciare, non so se a lui piaccia ma a me piace pensare di sì e che diventerà un pesciolino come me 🙂

Non vi ho detto che sto andando in piscina con il mio compagno. Questa è stata un occasione anche per lui per ricominciare a nuotare. Naturalmente stargli dietro è impossibile, ma sapere che è li con noi è davvero bello.

Premessa: nella mia vita ho sempre nuotato. I miei genitori mi hanno buttato in piscina all'età di 3 anni perché quando ero piccina io, si diceva che il nuoto fosse uno sport completo e visto che sono sempre stata un po' cicciottella, i miei genitori pensavano che questo sport mi avrebbe aiutato a smaltire. In realtà quando uscivo dall'acqua avevo una fame mostruosa e, mentre nuotavo, l'unico stimolo a nuotare veloce era la pizzetta rossa scaldata del bar che mi aspettava dopo l'allenamento.

In più, credo che questo sport non mi abbia fatto socialmente bene. Mi spiego meglio. Una figlia unica cicciottella dai 3 ai 10 anni probabilmente avrebbe bisogno di praticare uno sport di squadra per aprirsi un po' e imparare a relazionarsi con il prossimo, invece il nuoto è uno sport individuale, ci sei solo tu e il bordo della vasca da raggiungere il più velocemente possibile.

Questa non è una critica ai miei genitori, anzi li ringrazio molto perché credo che nuotare abbia stimolato in me comunque delle caratteristiche molto positive, ad esempio mi ha portato ad essere una persona molto indipendente e determinata che conta quasi esclusivamente su se stessa, certo, andando avanti nella vita ho imparato che Wonder Woman è un personaggio immaginario e che, spesso, l'aiuto di qualcuno può rendere tutto più semplice.

Tornando finalmente a parlare della mia gravidanza, se avete un minimo di confidenza con l'acqua e nessuna controindicazione medica, invito tutte ad iscriversi in piscina, in alcuni centri ci sono perfino corsi appositi per le donne in dolce attesa. Nel frattempo non vedo l'ora che il mio bimbo arrivi per portarlo in piscina con me.

p.s. quella della foto non sono io!
photo credit: Gonzalo Merat via photopin cc

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